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SOLD AUT

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Questo nuovo 2019, successivo a quello dell’insediamento dell’attuale governo, sarà nuovamente anno di votazioni. Quelle per il parlamento europeo ma anche quelle nel comune da cui scriviamo queste news.

Con l’inizio dell’anno, almeno qui intorno a noi, è tutto un florilegio di “partecipazione”, di incontri con interventi “brevi ma di tutti” salvo poi dimenticare puntualmente di prevedere un interprete LIS, ovvero quando ci è capitato di farlo rilevare ascoltare il sempreverde appello all’esiguità dei fondi…

E la mancanza di fondi sarà certamente cosa vera ma noi che nel passato reiteratamente siamo stati comunardi (e squattrinati) sappiamo bene che è proprio nelle ristrettezze economiche che si costruisce la scala dei valori veri.

Persino il museo cittadino di Palazzo Trinci (assolutamente da vedere) lancia una call per un programma partecipato di eventi salvo poi aver inaugurato, proprio durante le giornate del Festival per le città accessibili, un “Culture concept store”, nonché nuova biglietteria del del Palazzo, con maestoso gradino finito e rifinito per l’occasione… ma forse un po’ se ne vergognano perché da giorni cerco in rete senza successo una immagine dell’inaccessibile ingresso (per altro nell’accessibile e meravigliosa corte del palazzo che incornicia Piazza della Repubblica).

E così al richiamo quotidiano di laboratori e cantieri per costruire insieme i più diversi futuri mi sento un po’ come alle casse “fai da te” del supermercato delle quali fatico ancora a comprendere quale sarebbe il mio “utile”. Faccio la spesa da me, peso e imbusto da me (e pago a parte le buste per l’ortofrutta), mi faccio la coda e la cassa da me… ma i prezzi sono uguali e alla fine temo che tutto questo risparmiare più che me (e chi lavora) agevoli qualcun altro…

Qualcuno alla fine sarà eletto per governare questa (come le altre) città. Non mi capacito di quanto possa contare se mi ascolta ora, non mi capacito come sia possibile avventurarsi su quel cammino senza avere un progetto, un’idea, senza la capacità di immaginare, come diceva Rodari, “le cose più grandi di noi”…

… ma so quanto sarà importante se sarà capace di ascoltare dopo.

Anzi se più ancora di me saprà ascoltare chi non ha voce e non ha parole, i più fragili e le minoranze… le persone più piccole e le voci più flebili.

E ascoltando le persone ci sta che anche senza che sia io a dirlo ora sia facile capire che persone sono le bambine e i bambini per i quali sarebbe un gioco poter andare a scuola in bici o addirittura in “bicibus”, gli anziani che magari apprezzerebbero qualche panchina in più, anzi, molte panchine in più e magari anche con i braccioli per alzarsi più agevolmente, i “rotodeambulanti” e diversamente camminati che gradirebbero zero dislivelli agli ingressi, porte larghe e magari automatiche, sordi e ciechi che gradirebbero che ogni comunicazione sonora possa avere un corrispettivo visuale e ogni comunicazione visuale un corrispettivo sonoro o tattile, persone autistiche che apprezzerebbero qualche indicazione in CAA (chè sarebbe pure bella e evocativa per tutti) e magari uno “spazio calmo” nell’organizzazione degli eventi, ma anche artigiani che magari potrebbero rendere “attrattivo” il centro storico non meno della celebrata ristorazione…

Le città sono alla fine uno straordinario manufatto che potrebbe fare la differenza, anzi no, eliminare le differenze, perché le persone, ad osservarle davvero sono davvero tutte diverse, per storie, competenze, età, abilità sensoriali e fisiche…

Ho iniziato a scrivere questo testo a gennaio e ora vorrei terminarlo (almeno) prima che termini febbraio.

Ho curato l’edizione delle nostre (quasi) news quindicinali per tre anni, ne ho curato la diffusione e la condivisione segnalando, commentando e provando, per oltre 50 edizioni, a tracciare in filo che unisse notizie positive e poco urlate…

Ma ora, in questa sovrabbondanza di parole, è come se le mie si fossero esaurite e così da gennaio, capitando davanti al computer, rilancio sulla pagina FB “adotta una barriera e rendila accessibile a tutti”, parole già scritte.

Vi aspettiamo qui, https://www.facebook.com/cittaaccessibili/ in fondo sono ancora le notizie che ci sembrano più positive e significative, cosi come le troviamo, a caldo e senza commenti: “sold out”, le parole sono finite.

 

 

 

2018 GRAZIE

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Festival per le città accessibili 2018

A Perugia, 28 ottobre, ospiti del Comitato Chianelli e insieme al Dipartimento di Ingegneria dell’Università

 

 

A Foligno, 28 pomeriggio, “Arte di gesti danzanti”, con la regia di Corrado Sorbara la comunità delle persone sorde e il nostro staff di interpreti LIS guidati da Claudia Guarino : l’uscita da Palazzo Trinci e la prima “tappa” in piazza della Repubblica. In LIS per le vie del centro storico di Foligno l’invito all’impegno per le città accessibili e al festival.

 

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All’ex Teatro Piermarini Felice Pantone, Tiziano Pantano e il Chimical Duo improvvisano sulle note della Ballata per le città accessibili, i LISperformer arrivati accompagnati da numeroso pubblico, si preparano per il finale in stile teatro di figura

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27 ottobre ore 18, ex teatro Piermarini, TaMaLaCà propone e conduce la simulazione che ha dato il nome al festival “l’appar(ten)enza inganna”…

 

28 mattina Tiziano Pantano racconta la sua storia, illustra le sue opere e propone il laboratorio “disegnare alla cieca” agli studenti dell’ITT Leonardo da Vinci di Foligno

 

Flavia Baldinucci ci ha emozionato con le sue interpretazioni grafiche dei principi dell’Universal design

 

Franco Lorenzoni ha coniugato luoghi e città accessIbili con il pensiero educativo e Fabrizio Vescovo ha regalato alla città di Foligno idee e spunti per un PEBA 2.0

Abbiamo provato vibranti sensazioni sulla pedana sensoriale

Qualcuno ha trovato un tesoro…

…e Beuchet ci ha fatto sorridere (e pensare):

l’appar(ten)enza inganna?

 

 

 

150 MINUTI VESTENDO I PANNI ALTRUI

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…trovare soluzioni vestendo i panni altrui…

Grazie all’architetto Giuseppina Carella e a SuperAbile per l’articolo che centra in pieno e illustra alla grande la missione della proposta.

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Vi aspettiamo il 26 ottobre (ma non solo).

…abbiamo ancora molto da fare, ci sarà d’aiuto se vi iscrivete subito!

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